L’unità 731 e il Mengele giapponese che nessuno ha mai processato

Nel 1937, in Manciuria, l’esercito imperiale giapponese costruisce il più grande centro di sperimentazione su esseri umani della storia moderna. Si chiama Unità 731. I prigionieri vengono chiamati internamente maruta — tronchi d’albero. Quando muoiono, i medici scrivono: “un tronco è stato eliminato.” Il comandante di tutto questo si chiama Shirō Ishii. Nel 1945, mentre a Norimberga si processano i medici nazisti per crimini identici ai suoi, Ishii è un uomo libero in una cittadina giapponese. Visita pazienti. Prescrive medicine. Perché? Questo episodio non è solo la storia dell’Unità 731. È la storia di come un sistema istituzionale — freddo, razionale, senza corruzione nel senso banale del termine — ha guardato un crimine di guerra su scala industriale e ha fatto una valutazione costi-benefici. E ha scelto di proteggere il fornitore. Nello stesso anno in cui viene pubblicato il Codice di Norimberga.

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