Curtis Yarvin vuole trasformare gli Stati Uniti in una monarchia assoluta modellata su una start-up. Peter Thiel pensa che libertà e democrazia siano incompatibili. Hans-Hermann Hoppe ha scritto pagine sulla rimozione forzata di minoranze — diventate adesivi a Charlottesville. Non sono personaggi marginali. Sono i riferimenti intellettuali del vicepresidente degli Stati Uniti. In questo episodio parlo con Alessandro Mulieri, direttore di ricerca al CNRS francese e autore di Tecnomonarchi (2025), del libro che analizza gli ideologi della nuova destra americana: chi sono, cosa vogliono, e perché le categorie classiche della politologia non bastano più per capirli. Parliamo di: — La differenza tra attivisti e ideologi, e perché Steve Bannon per questi ultimi è un moderato — Perché la nuova destra americana è reazionaria e non conservatrice — Curtis Yarvin, Peter Thiel, Hans-Hermann Hoppe: idee e ossessioni — Il fascismo eterno di Umberto Eco come chiave di lettura — Trump come prova generale, non punto di arrivo Alessandro Mulieri insegna a Sciences Po Parigi e al centro Triangle di Lione. Scrive per Domani e Limes. Tecnomonarchi è pubblicato da Laterza, novembre 2025.